5. Falsi

I falsi hanno da sempre abitato nelle stesse case delle collezioni. Dove c’è opportunità di guadagno, nasceranno dei falsi. Impariamo a distinguerli e magari anche a riconoscerli, o almeno riconoscere quelli potenziali. 

 

I falsi tappabuco. Queste sono schede che, seppur create fraudolentemente rispetto alla riproduzione di marchi e loghi registrati senza averne l’autorizzazione, sono false vendute come tali. 

Sono riproduzioni più o meno fedeli all’originale, riprodotte su supporti diversi da quelli classici o utilizzando un’altra scheda come base. 

Servono solitamente a coprire nel raccoglitore i “buchi” le carte molto costose con un facsimile, in attesa di un eventuale affare o di avere l’occasione di trovare le versioni originali delle stesse. 

 

I falsi ingannevoli. Queste sono schede classiche alle quali è stata applicata una sovrastampa o ristampato un seriale o cmq effettuata una modifica di qualsiasi tipo (bandella smussata, colore rimosso, aggiunta una lettera al seriale, stampata una scritta ecc) per farle somigliare quanto più possibile all’originale al fine di essere vendute ad un prezzo molto più alto, nella maggior parte dei casi senza informare il collezionista.

I falsi inventati. Schede create da zero per essere spacciate come un ritrovamento inedito, o utilizzando dei supporti di carte neutre destinate ad altri utilizzi (badge, carte parcheggi, chiavi hotel ecc) che vengono modificate o stampate con loghi di ditte produttrici e scritte accattivanti legate a qualche tipologia di test.

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